Aug 1, 2015

Libertà

Mi appunto questo articolo di Alessandro Portelli perché riassume molto bene la situazione che stiamo vivendo.
"[...]l’insopportabilità di un mondo in cui ric­chezza e risorse si ripar­ti­scono in misura sem­pre più ingiu­sta e disuguale.
Un tempo, di que­ste ingiu­sti­zie si occu­pava la sini­stra. Oggi, ci rac­con­tano, sono finite le ideo­lo­gie; ma la lotta di classe con­ti­nua, in forme inso­lite e dram­ma­ti­che. Da un lato, quella guerra di classe dei ric­chi con­tro i poveri [...].
Dall’altro, la più antica lotta dei poveri per avere anche loro quello che hanno i ric­chi: l’immigrazione di massa è infine (ed è sem­pre stata) pro­prio que­sto, l’arma estrema dei dan­nati della terra per un minimo di accesso ai beni della terra su cui viviamo tutti.
A dif­fe­renza delle forme di lotta e dei con­flitti sociali del secolo scorso, que­sta lotta non è mossa dal pro­getto di abbat­tere un sistema, ma dall’ansia di con­di­vi­derlo; non dall’ostilità ma dal desi­de­rio, dal sogno, se non dall’amore idealizzato."

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