24 ago 2016

Il terrorista è il progettista

Parigi, aeroporto Charles De Gaulle, Terminal 2. Mai lo slogan coniato da Padania Classics fu più appropriato.


Fuori si muore dal caldo, il sole è impietoso. Il terminal è un'immensa serra dove i raggi del disco rovente vengono parzialmente filtrati da una griglia di metallo. L'aria condizionata è integrata nei parapetti bianchi e solo la prima sedia sente a malapena un soffio di aria fresca; gli altri sudano col sole in faccia, senza possibilità di scampo.

Gli annunci degli operatori dei gate o si perdono nel rimbombo generale o sono così flebili da non essere decifrabili a più di cinque metri di distanza.

I monitor con lo stato dei voli mostrano solo quelli relativi al gate presso il quale sono posizionati, quindi se il vostro volo cambia gate l'unico modo di avere nuove informazioni è tornare al centro della galleria e al monitor complessivo. A causa dei riflessi della luce solare tutti i monitor sono comunque visibili solo da un paio di metri di distanza e piazzandocisi perfettamente di fronte. 
Ricordo quando anni fa arrivai a un passo da una crisi di panico trovandomi in coda per lunghi minuti all'interno dei finger-serra che portano dal gate all'aereo a causa della temperatura insopportabile (ovviamente non c'è aria condizionata all'interno).


Sono sicuro che quel criminale del progettista viaggia sempre col jet privato.

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