Apr 20, 2017

Questo giro di filmoni

Rassegna dei filmoni visti su questo volo intercontinentale: Quo Vado di Checco Zalone, oh non è mica male. Recitazione per lo più canina da parte di tutti i protagonisti, ma la parte centrale del film, dove lui si "civilizza" in Norvegia, fa sorridere. Central Intelligence con The Rock e Kevin Hart, commedia d'azione (si dirà così?), non male nemmeno questo, filmetto inconsistente ma quando si tratta di agenti CIA gli americani ci sanno fare: Dwayne Johnson mi piace e il film si fa vedere. Eight Days A Week, documentario di Ron Howard sui Beatles degli anni '64-'66, ovviamente quasi tutto con sgangherati filmati d'epoca, un film the ti lascia un po' "boh" però non annoia mai, forse anche perché passi tutto il tempo aspettando qualche spezzone d'intervista più sostanzioso a Lennon o Harrison, e invece praticamente niente. Ho provato Manchester By The Sea, ma complice l'audio pessimo e la mancanza di sottotitoli, ho rinunciato dopo dieci minuti, peccato perché m'han detto che è bello.
Al colmo della disperazione mi sono anche ascoltato Who Is William Onyeabor? che ricordavo aver avuto una certa eco mediatica e qualche recensione positiva, e si tratta di una raccolta di ritmi afro-funk-elettronici ipnotici sempre sull'orlo della noia. Anche qui l'ascolto in aereo è stato sicuramente penalizzante, ma è uno di quei dischi dove ci sono sicuramente dei ritmi affascinanti ma che bisogna proprio essere in vena (o disperati, o senza via di scampo) per riuscire a sorbirselo tutto.

Apr 15, 2017

The High Line


Questa è l'High Line a New York, il riutilizzo di un tratto di linea ferroviaria come percorso pedonale e giardino. Mi ha fatto venire voglia di esaminare con attenzione i progetti presentati a Milano per il riutilizzo degli scali ferroviari dismessi, e mi ha ricordato gli scenari metropolitani descritti da Asimov nei suoi romanzi sulla Fondazione, con le città cresciute su centinaia di livelli e infine racchiuse da una grande cupola, e alle sue profezie futuristiche, con auto che si guidano da sole e scienziati che prevedono i comportamenti delle masse.
E mi fa anche pensare a come sarebbe bello finalmente separare i poveri pedoni dalle orribili auto, e a come si potrebbe farlo innalzando i pedoni sopra il traffico, proprio come fa l'High Rise. Un livello per le auto, uno per i pedoni. Sarebbe bellissimo.


Apr 10, 2017

Filmoni

I miei contatti con la cinematografia contemporanea si limitano ai lunghi viaggi in aereo, quindi ovviamente i miei pareri non valgono molto, ma d'altra parte mi rendono forse un osservatore più distaccato. Ho provato a vedere Boris Il Film e non so se l'audio era fuori sincro o semplicemente il suono non era in presa diretta, ma i primi minuti rasentavano l'inguardabile; se un film del genere non riesce a strapparti non dico una risata ma nemmeno un sorriso in un quarto d'ora allora è meglio lasciar perdere. Ho provato Rogue One, che riassumerei in due parole: noia mortale. Ho quindi capitolato su Quel Bravo Ragazzo di Maccio Capatonda e c., che nonostante sia basato sulla trama più scontata del mondo è un film divertente. Bravi Maccio, Herbert Ballerina, Tony Sperandeo e l'altro mafioso ambientalista (geniale, quando lo arrestano e dice ai poliziotti: "ma non potete prendervi una ibrida?"). Canini gli altri attori/attrici. Ho poi guardato una buona metà di Why Him? (in Italia "Proprio Lui?"), classica commedia semi-idiota americana che riesce a farsi guardare nonostante le gag al livello di "persona chiusa nel cesso che non sa far funzionare il water automatico". Geniale il modo in cui viene fatta una citazione di Clouseau/Kato. Rabbrividisco al pensiero di come abbiano potuto ridurlo col doppiaggio in italiano.
Mi sono poi guardato Shin Godzilla, giapponesata totale, su cui si potrebbe scrivere un libro intero. Dialoghi degni di Chiquito e Paquito e recitazione catatonica: è come ritrovarsi su un altro pianeta. M'ha fatto venir voglia di vedere film giapponesi.