3 nov 2018

Come comportarsi in aeroporto e in aereo - parte 1

Dopo aver volato più di mille volte e aver visto gli stessi errori fatti centinaia di volte, ho pensato di mettere per iscritto qualche consiglio.

PRIMA
Forse non tutti sanno che oggi è possibile organizzarsi viaggi in aereo senza dover ricorrere all'agenzia viaggi. Un buon punto di partenza è google.it/flights, ma ci sono bizzeffe di siti che vi assistono nella scelta, ad esempio Kayak. Il mio consiglio principale è che non ve l'ha mica ordinato il dottore, di prendere l'aereo (a meno che ve l'abbia effettivamente ordinato il dottore, o il datore di lavoro): a mio parere, piuttosto che viaggiare scomodi e scontenti è meglio stare a casa. Attenzione quindi a gettarsi a capofitto sulle compagnie low cost: è vero che i biglietti appaiono molto economici, ma ci sono molte insidie. In primo luogo, i bagagli, che vengono controllati molto più accuratamente per peso e dimensioni e fatti pagare extra con ogni scusa (pratica a volte truffaldina che è stata sanzionata recentemente). In generale, la low cost cercherà di appiopparvi quanti più "servizi aggiuntivi" possibile, quasi tutti inutili se non dannosi, come ad esempio lo speedy boarding di Easy Jet che non è altro che la possibilità di fare più coda di tutti, per giunta in piedi, visto che consiste nel farvi oltrepassare il gate d'imbarco prima di tutti gli altri per poi farvi aspettare come dei mammalucchi che inizi l'ingresso a bordo vero e proprio: se vi va bene attenderete dentro il terminal, se siete sfortunati starete in piedi nella vostra area del bus navetta ad aspettare tutti gli altri. Sulle low cost si sta più scomodi che sulle compagnie di linea "normali" (nonostante anche queste ce la mettano tutta, ultimamente, per maltrattare i passeggeri), perché gli aerei sono più piccoli, i sedili più rigidi, e lo spazio per gambe e bagagli minore. Sulle low cost se va bene vi danno un bicchiere d'acqua e se avete fame dovete pagare a caro prezzo il pessimo cibo da aereo, mentre le altre compagnie il pessimo cibo ve lo daranno gratis (triste eccezione è BA, che ormai offre un servizio paragonabile a una low cost). Le low cost, inoltre, sono solitamente più rigide per quanto riguarda gli orari d'imbarco (costringendo i clienti ad arrivare in grande anticipo "per sicurezza"), e spesso utilizzano aeroporti piccoli, magari difficilmente raggiungibili, o con infrastrutture carenti (parcheggi, ristoranti, aree d'attesa, eccetera). La compagnia low cost non ci penserà due volte a chiudervi il gate in faccia o a rifiutarvi l'imbarco con qualsiasi scusa, perché per loro ogni minuto passato in pista e non in volo è un costo da evitare, e soprattutto perché così dovrete rifare un altro biglietto e questa volta il cost non sarà low.
Quindi, riassumendo, non pensiate che il prezzo del biglietto sia l'unica componente del costo del viaggio: benzina e pedaggi per raggiungere l'aeroporto, parcheggio, rischio di annullamenti e, soprattutto, il vostro comfort. Sconsiglio caldissimamente le low cost per voli più lunghi di 90 minuti.

ARRIVO IN AEROPORTO
Anche in questo caso, vale la regola che il viaggio dovrebbe massimizzare il vostro comfort. C'è una bella differenza tra prendere un volo da un aeroporto a 30 minuti da casa e uno che dista tre ore: il valore del vostro tempo. Se avete la fortuna di poter raggiungere l'aeroporto coi mezzi pubblici in maniera confortevole, fatelo, ma tenete a mente quali e quanti bagagli dovrete scarrozzarvi nel tragitto. Idem dicasi se andate in auto: se qualcuno vi porta e vi verrà a prendere, buon per voi, altrimenti valutate bene quale parcheggio utilizzare. Anche qui valgono regole simili alla scelta della compagnia: è veramente low il cost del parcheggio che mi costringe a lasciare l'auto all'aperto, ad aspettare il bus navetta, a camallarmi il bagaglio su e giù dalla navetta, e a richiamarla, riattenderla e ricamallarmelo al ritorno? Informatevi sui parcheggi all'interno del terminal o adiacenti: purtroppo i siti web degli aeroporti italiani sono solitamente pessimi, ma con fatica si possono trovare anche tariffe interessanti per le lunghe permanenze.

ALL'AEROPORTO
Ovviamente avete già fatto il check-in, on line, vero? Vero? Fatelo. Fatelo sempre. Quasi sempre (se non avete scelto una low cost!) avrete la possibilità di scegliere i posti dove sedere, onde evitare di dover implorare gli altri passeggeri (che il posto se lo sono scelto!) di fare cambio. Da 24 ore prima del volo, e a volte anche prima, è possibile fare questo comodissimo passo. Ormai quasi tutte le compagnie e gli aeroporti permettono di presentare la carta d'imbarco in maniera elettronica, tramite il sito, un pdf scaricato sul cellulare, o un'app. Se state facendo il check-in online a casa, per sicurezza, stampate comunque le carte d'imbarco. Uno dei pregi della carta è che funziona bene anche se non c'è campo o se la batteria è scarica. Se avete dei bagagli da imbarcare, solitamente esiste uno sportello apposito: fate attenzione ai cartelli e dirigetevi là. Un bel sorriso al personale di terra e via che si va. Fare attenzione nel caso di voli intercontinentali: per certe destinazioni, come ad esempio gli USA, può essere necessario un controllo del passaporto prima dell'emissione della carta d'imbarco, quindi vale spesso la pena di arrivare col dovuto anticipo e passare comunque dagli sportelli check-in in aeroporto.
Una nota sui bagagli: spesso, il biglietto della compagnia di linea che avete acquistato a prezzo leggermente superiore a quello della low cost vi darà la possibilità di imbarcare in stiva un bagaglio di peso decente e di portarne uno a bordo con voi o addirittura due piccolini. Il mio consiglio è: se non avete fretta, imbarcate il bagaglio. Anche se è della misura che sarebbe accettata a bordo. Se siete in vacanza, non avete fretta, giusto? Checchè se ne dica, di bagagli se ne perdono pochi, e di furti ce n'è ancora meno. Se viaggiate in compagnia e volete andare sul sicuro, dividetevi gli effetti personali così che se una valigia va persa o è in ritardo, ognuno avrà comunque qualcosa con sé. Se viaggiate da soli, mettete un cambio di vestiti nel bagaglio a mano. Non avere il bagaglio con voi vi permetterà di muovervi più velocemente e in modo più rilassato. Non avrete nemmeno l'ansia di dover salire per primi a bordo per trovare posto per il vostro amato trolley. Soprattutto se all'arrivo dovrete passare attraverso un controllo passaporti, il tempo che perderete lì sarà solitamente sufficiente ai vostri bagagli per arrivare sul nastro di consegna.
Ormai tutti dovrebbero sapere che in Europa ci sono restrizioni sulla quantità di liquidi che si possono portare con sè a bordo: altra ragione per mettere le vostre boccette di profumo e il mignon di limoncello nel bagaglio di stiva.
Per quanto riguarda il bagaglio, scegliete trolley semirigidi: quelli rigidi, checchè se ne dica, si rompono, e quelli troppo morbidi si strappano. Idem per le valigie più grandi. Scegliete colori vivaci, così li distinguerete più velocemente sul nastro. Oppure no, continuate a comprarli neri e grigi così io trovo il mio trolley arancione al volo.
Ai controlli di sicurezza, fare attenzione a come sono distribuite le varie code: spesso ci si imbottiglia dietro una fila mentre più avanti ci sono varchi più liberi. Non c'è da avere fretta perché intanto prima o poi si passa tutti, però perché starsene fermi quando ci si può muovere? Spesso in aeroporto c'è personale che fornisce indicazioni e smista i passeggeri: tenere gli occhi aperti. Tenere a portata di mano la carta d'imbarco e anche un documento, non si sa mai. Capito? "A portata di mano" non vuol dire "in borsetta da qualche parte". Giunti al nastro del metal detector, ecco come comportarsi:
- se davanti a sè il nastro è libero, portarsi più avanti, così che altri passeggeri possano procedere coi loro bagagli;
- mettere il bagaglio sul nastro con le ruote verso l'alto: in questo modo scorrerà ben bene fino a destinazione invece di doverlo spingere facendo clac clac clac mentre si incastra sui rulli;
- a meno che stiate andando nella giungla del Borneo, lo zaino con trecento laccetti che si impigliano ovunque l'avrete lasciato a casa, quindi non aggiungo altro;
- estrarre computer, tablet e simili dal bagaglio e metterli in una vaschetta;
- togliersi la cintura dei pantaloni, l'orologio e ogni altro oggetto di metallo, metterli nelle tasche della giacca o giubbotto o meglio ancora in uno scomparto dello zaino, e mettere il tutto in una vaschetta;
- chiedere al personale se è necessario estrarre dal bagaglio la busta coi liquidi;
- chiedere se è necessario togliersi le scarpe (in Europa è solitamente possibile tenersi le scarpe sportive - altro consiglio spassionato: state andando in viaggio, non a una sfilata di moda: vestitevi comodi, evitate gli anfibi, i tacchi alti, gli stivali da cavallerizza, il giubbotto con le borchie, la collana etnica lunga un metro, il cappotto con lo strascico stile the undertaker, eccetera);
- e, soprattutto, una volta fatto tutto ciò, per carità di dio, vi prego in ginocchio e vi imploro: spingete le vostre benedette vaschette fin dentro il metal detector. Non è necessario correre immediatamente allo scanner: tanto, una volta di là, le dovrete aspettare comunque. Le vaschette non si muovono da sole per magia, e gli altri passeggeri non sono lì a farvi da maggiordomi: accompagnate le vostre vaschette. Una volta che le vostre vaschette sono entrate nella macchina, mettetevi in fila per il passaggio attraverso lo scanner, attendete un cenno del personale prima di passare e voilà.
Se avete seguito i miei consiglii, all'arrivo delle vostre vaschette potrete prendere l'eventuale trolley, metterci sopra lo zaino (perché ovviamente avete uno di quelli con la fascetta dietro che serve a infilarci il manico estraibile del trolley), riprendere il pc, indossare la giacca coi vostri effetti personali e togliervi dai piedi, per andare comodamente a riassettarvi lontano dal piccolo caos che inevitabilmente si crea al termine del nastro trasportatore. Carta d'imbarco, documento, cellulare, c'è tutto? si va.
Se la vostra destinazione è extraeuropea, dovrete probabilmente passare attraverso un controllo dei passaporti: mettete in conto qualche minuto in più per questa incombenza. Solitamente ci sono due code: una per i cittadini europei e una per tutti gli altri. Occhi aperti (altro grande trucco per cavarsela in aeroporto: guardare in giro invece che al cellulare) e scegliete quella giusta. Finalmente anche da noi stanno arrivando i cancelli automatici nei quali passare il passaporto biometrico, urrà! Niente paura: ci si mette in coda, si apre il tornello, si appoggia il passaporto aperto dove indicato, si guarda nell'obbiettivo di fronte a sé, si rimane calmi e in 10 secondi nel 99% dei casi si passa. Se non si passa, ci si guarda intorno e si chiede aiuto. Molto facile.
A questo riguardo, io porto sempre con me il passaporto, anche per destinazioni che non lo richiedono. Un passaporto lo riconoscono tutti, intorno al mondo. E poi avere due documenti con sé è meglio di averne uno solo, no? soprattutto se li si tiene in posti separati, così da perderne solo uno per volta.

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