10 apr 2021

Hans Rosling - Factfulness

Volevo leggere questo libro da anni, da quando Bill Gates lo consigliò caldamente. C'è voluto più di un anno di attesa in biblioteca - sospetto che sia stato assegnato come lettura obbligatoria in qualche scuola, non trovo altra spiegazione per la lunghissima lista d'attesa - ma alla fine ce l'ho fatta.

Ho notato come gran parte dei commenti che avevo letto prima di avere in mano il libro in realtà travisino il messaggio del libro, che non è quello di dire "se guardate bene i dati, vedrete che il mondo non va così male come pensate", ma semplicemente di "esaminate bene i dati prima di farvi un'opinione o prendere una decisione su qualcosa", riassunto, appunto, nella parola "factfulness".

A onor del vero, il primo capitolo del libro si occupa effettivamente di mostrare i passi da gigante fatti dalla società negli ultimi cento anni in pressoché tutti gli ambiti misurabili, ed è qui che probabilmente gran parte dei recensori si sono fermati.

Qualche volta l'autore utilizza i dati (e soprattutto gli assi dei grafici) in maniera un po' furbetta, ma ciò non inficia l'indubbia utilità di un libro come questo, che ci insegna come guardare al mondo senza cadere in semplificazioni o decisioni irrazionali. Lo fa, tra l'altro, portando molti esempi di prima mano, inclusi alcuni epic fail dell'autore stesso, che non si vergogna di ammettere alcune tragiche cantonate, dalle quali però possiamo tutti trarre utili lezioni.

Il libro, edito nel 2018, cita tra l'altro "i cinque rischi globali di cui dovremmo preoccuparci": una pandemia, un crac finanziario, la guerra mondiale, il cambiamento climatico, la povertà estrema.

La traduzione in generale è buona ma a volte è un po' pigra nel riportare pari pari alcuni modi di dire anglosassoni che sarebbe stato meglio rendere coi corrispondenti italiani o con un giro di parole.
 

6 apr 2021

Sean Carroll - Qualcosa di nascosto a fondo

Si conclude qui, per ora, il mio approfondimento della meccanica quantistica, con questo libro dell'everettiano Sean Carroll.

Come al solito, la materia, molto ostica, rende difficoltoso seguire tutto il libro con la stessa attenzione. Se ne esce con la sensazione che le particelle non sappiamo precisamente cosa sono, le gravita' non sappiamo bene perche' funziona, e l'universo si espande sempre piu' velocemente anche lui senza che noi se ne capisca la ragione.

Il tutto cercando di contare quanti mondi paralleli al nostro vengano creati in ogni momento in seguito alle diramazioni della funzione d'onda, come proposto appunto dalla teoria a molti mondi di Hugh Everett.
 

30 mar 2021

Terry Rudolph - Quanti

Spiegare la teoria quantistica con le palline bianche e nere. Rudolph ci prova (e, se il lettore si impegna, ci riesce) con uno stile scanzonato che risulta un po' strambo tradotto in italiano.

Meglio dei libri precedenti che ho letto sul tema, anche se manca di un'introduzione che fornisca una cornice complessiva al tema: sembra anche questo una raccolta di lezioni piuttosto che un tentativo organico di introdurre il lettore medio alla teoria.


28 mar 2021

David Kaczynski - Every last tie

Che fare se tua moglie avanza il sospetto che tuo fratello possa essere un serial killer?

Quali sono i percorsi mentali che portano da un'infanzia come tante al successo accademico, a sviluppare idee radicali, poi sempre piu' strampalate, fino a confezionare bombe in una baita sperduta in mezzo ai boschi?


 

25 mar 2021

Ninni Schulman - Sei tu la mia ossessione

Marsilio non avrebbe fatto male a descrivere questo libro come le vicende di una sciamannata fissata coi social network che si mette con un tizio giusto un pochino fissato e control freak, con le conseguenze che qualunque lettore di gialli scandinavi più facilmente immaginare.

Ma non l'hanno fatto, perché in effetti i social network sono un tema di nicchia che non interessa a nessuno.

19 mar 2021

Pietro Greco - Quanti

Se nel libro di Carlo Rovelli l'autore usava la teoria dei quanti principalmente per avventurarsi in riflessioni psicologiche e metafisiche, in questo caso Pietro Greco si attiene strettamente a quanto promesso dal sottotitolo del libro, cioè la storia della meccanica quantistica.

Per fare un esempio, l'evento chiave della pubblicazione della matematica matriciale di Heisenberg che nel libro di Rovelli costituisce una specie di "big bang" della teoria dei quanti, arriva solo a metà del libro di Greco.

L'intento è lodevole, ma l'esecuzione è purtroppo meno che efficace. Per spiegare ogni singolo passo dell'affascinante evoluzione della teoria, Greco è obbligato a ricapitolare qualche decennio di evoluzioni precedenti, finendo quindi per ripetere infinite volte concetti e aneddoti, anche a distanza di poche pagine. Lo sforzo fatto per non perdere l'attenzione del lettore è notevole ma di poco successo: a fronte di pagine e pagine di tentativi di spiegazioni per non addetti ai lavori, ci si ritrova più di una volta di punto in bianco di fronte a termini o concetti tecnici che rimangono inspiegati.

Il libro appare come un collage di articoli o brevi saggi slegati, se non addirittura di appunti sparsi, ricuciti insieme senza troppa attenzione all'effetto complessivo finale.

L'attenzione del libro è sbilanciata verso i primi decenni del XX secolo, quando la teoria è emersa, e verso il ruolo di Einstein nei dibatti interni ad essa, per lasciare poco spazio alle evoluzioni più recenti. Che sarebbe anche una scelta legittima, se fosse stata eseguita con più sintesi e chiarezza e meno ridondanza.

5 mar 2021

Carlo Rovelli - Helgoland


La teoria dei quanti è uno degli argomenti scientifici che più mi affascina, e avevo letto una buona recensione di questo libro. La storia della nascita di questa teoria che ha rivoluzionato il nostro modo di vedere il mondo è affascinante, e le pagine che descrivono i giovani scienziati che all'inizio del Novecento hanno risolto enigmi fisici attraverso una radicale revisione del modo di descrivere la materia intorno a noi sono affascinanti. La seconda metà del libro si avventura nelle implicazioni per così dire "filosofiche" della teoria, e mi ha un po' perso, anche se il fascino rimane immutato.

Menzione speciale per l'inesistente lavoro di revisione di Adelphi. L'autore è chiaramente uno scienziato abituato a conversare e scrivere in inglese, e nel suo lessico scivolano molti anglicismi che un buon correttore di bozze avrebbe dovuto correggere. "Arrangiare" (chiaramente dall'inglese arrange) da cambiare in "disporre", "intossicante" (ovviamente da intoxicating) da cambiare in "inebriante" o simili, e un "puzzle" che in italiano è quello che gli anglosassoni chiamano jigsaw puzzle, e chi quindi qui invece andava tradotto in "enigma".

14 feb 2021

Gesualdo Bufalino - Opere

 

Nel caso incappaste in qualche articolo online sulla famosa lettera "illustrata" dell'emigrante, potrebbe venirvi la voglia di indagare un po' di piu' su Salvatore Cosentino.

I've seen the future, brother, it is murder

Ho letto due articoli che conservero', perche' contengono passaggi molto importanti.

Il primo, "The Coup We Are Not Talking About" riguarda il nuovo medioevo che ci apprestiamo a vivere, e lo esamina dal punto di vista della distruzione dei processi democratici attraverso la manipolazione della realta' da parte delle grandi corporation e degli stati impegnati a sostenere il surveillance capitalism. L'esperimento "democrazia" non e' durato molto, e a mio parere non ci accorgeremo del suo crollo -come abbiamo fatto invece per quello del comunismo- perche' continueremo a illuderci che andare a votare ogni 4 o 5 anni abbia qualche influenza sull'aumento o diminuzione dei servizi che riceviamo dallo Stato. La realta' e' che gia' oggi il potere risiede nelle grandi corporation, che non solo manipolano i comportamenti dei cittadini consumatori e le opinioni dei cittadini elettori, ma sostituiranno uno dopo l'altro i servizi che noi europei, per un centinaio d'anni scarso- abbiamo dato per scontato che siano erogati dallo Stato a beneficio della collettivita'.

"the new empires engineered a fundamentally anti-democratic epistemic coup marked by unprecedented concentrations of knowledge about us and the unaccountable power that accrues to such knowledge."

"America and most other liberal democracies have, so far, ceded the ownership and operation of all things digital to the political economics of private surveillance capital, which now vies with democracy over the fundamental rights and principles that will define our social order in this century."

"The extraction imperative combined with radical indifference to produce systems that ceaselessly escalate the scale of engagement but don’t care what engages you."

"We are meant to believe that the destructive effects of epistemic chaos are the inevitable cost of cherished rights to freedom of speech. No."

Il secondo articolo, "I Talked to the Cassandra of the Internet Age", ci fa prima di tutto riflettere sul fatto che le voci lungimiranti esistono ancora, pur sommerse dal frastuono circostante. In secondo luogo, ci ricorda che "While Mr. Goldhaber said he wanted to remain hopeful, he was deeply concerned about whether the attention economy and a healthy democracy can coexist. Nuanced policy discussions, he said, will almost certainly get simplified into “meaningless slogans” in order to travel farther online, and politicians will continue to stake out more extreme positions and commandeer news cycles."

25 gen 2021

Maigret in lingua originale

 Dopo la scorpacciata di Maigret in italiano provenienti da uno scatolone di vecchi gialli, ho provato un paio di Maigret in lingua originale. La lezione è che non ho abbastanza lessico per seguire bene la scrittura di Simenon.

9 gen 2021

Mangiando Maigret

L'ombra cinese - un bel dipinto di grigie esistenze in un cortile parigino.

Ben tornato - un Maigret "d'azione" poco riuscito.

Il sergente maggiore - bei personaggi, ma la svolta finale nella vicenda non convince molto.



 

3 gen 2021

Maigret

 

1954. Maigret indaga in un paesino di campagna.

Buona traduzione di Bianca Tamassia Mazzarotto.