30 ago 2021

Il grande racconto del viaggio in Italia - Itinerari di ieri per viaggiatori di oggi, Attilio Brilli

Un librone pesante a causa della stampa su carta patinata ma quasi sempre leggero alla lettura e affascinante nel suo permettere al lettore di immergersi nei viaggi avventurosi nella penisola dal '700 ai primi del '900.

Si cita Francis Bacon (il grassetto è mio): "Il viaggiare per i giovani fa parte dell'educazione, per gli adulti dell'esperienza. Chi va in un paese straniero senza una qualche conoscenza della lingua, vada prima a scuola e non in viaggio. Approvo in pieno che i giovani viaggino sotto la guida di un tutore o di un domestico serio, perché questi sappia la lingua del paese e vi sia già stato, così che possa indicare loro quali cose siano da vedere nei paesi in cui viaggiano, quali persone debbano conoscere, quali studi o quale cultura il nuovo possa offrire, altrimenti questi andranno con gli occhi bendati e avranno ben poco da osservare."

Si cita Monaldo Leopardi: "Assicuratevi, Figlio mio, che in tutti, ma segnatamente negli uomini di talento e d'immaginazione, la fantasia, per troppo prevedere i mali, li produce non raramente, e che un poco di balordaggine non è un ingrediente pessimo nella composizione della vita."

E verso il termine si dice anche che "C'è tuttavia fra costoro e il nostro lettore una sostanziale differenza costituita dal fatto che a quest'ultimo non è forse concessa altra forma di viaggio - viaggio come pratica sospesa fra immaginazione e avventura, lontananza e desiderio -  che non sia quella evocata dalle sue guide predilette. Il paradosso del viaggiatore moderno nasce infatti con il diffondersi del turismo e si sviluppa in proporzione ai suoi fastigi organizzativi. C'è un'osservazione di Sir Philip Sidney ... secondo la quale il modo migliore di viaggiare sarebbe sulle pagine dei libri e degli atlanti ... . Una posizione che ha perso ogni implicazione sarcastica: capita infatti spesso di preferire il viaggio "attorno alla propria stanza" al sovraffollamento turistico ... ."

"Quanto più è sprovveduto, tanto più lontano vuole andare il turista."

E si conclude con Edith Wharton: "Sono tornata a Siracusa molti anni dopo e sono rimasta tristemente delusa. ... Nell'area cittadina la zona archeologica sembra essersi pietosamente rattrappita. Forse così non è stato, ma l'impressione è data dai nuovi grandi edifici che la circondano. ... Le antiche colonne, le vecchie pietre non sono cambiate in modo sensibile e, se l'uomo avrà imparato la lezione e riuscirà a mutare le proprie abitudini, rimarranno sempre meravigliosi ricordi di un glorioso passato.

Naturalmente, l'auspicio e il monito riguardano chiunque si metta in viaggio. Resta comunque una ben triste prospettiva quella che addita nel ricordo l'unico vero viaggio."


29 ago 2021

Tarapio tapioco come di BEV incombente sull'automotive

Recentemente ho fatto una cosa che non faccio mai, cioe' ho comprato Quattroruote, perche' dedicava spazio alle auto elettriche e ibride. Me ne sono pentito gia' a pagina 1, dove, a proposito dello scarso successo di mercato delle auto elettriche, leggo quanto segue: <<Massimo Ghenzer, il padre del marketing automobilistico italiano ... lo sottolinea con l'abituale lucidita' di pensiero [il grassetto e' mio]: "Per far evolvere il cambiamento nei comportamenti umani, e in questo caso dei consumatori, non si puo' prescindere da un processo culturale condiviso che comporti la comprensione del fenomeno e la sua fattibilita' economica, individuale e collettiva. Nel caso della mobilita' sostenibile, non si puo' raggiungere il risultato ultimo parlando delle caratteristiche tecniche delle vetture e solo parzialmente dei benefici delle emissioni piu' pulite per la comunita'. Bisogna allargare l'orizzonte e spiegare la strategia e i programmi globali che consentono in fasi successive il raggiungimento dell'obbiettivo. E tutto cio' non sta avvenendo. E gli individui e le comunita' di consumatori rimangono perplessi.">>

Ora puo' anche essere che Massimo Ghenzer abbia un pensiero lucidissimo, ma cio' che gli manca sicuramente e' la sintesi e la chiarezza espositiva.

La cosa ironica e' che, al di la' della supercazzola di Ghenzer, la ragione per cui le auto elettriche non hanno successo sul mercato e' una sola ed e' ben nota, persino a quelli di Quattroruote, che infatti a pagina 8 non possono che ammettere che "inutile girarci attorno, insomma: oggi come oggi restano un prodotto di elite. E tali sono destinate a rimanere sin quando i costruttori non riusciranno a tagliare i prezzi" [grassetto mio].

Che tradotto a beneficio di Ghenzer vuol dire che non c'e' nessun bisogno di spiegarci i "benefici delle emissioni piu' pulite per la comunita'": ce li abbiamo chiarissimi. Basta abbassare i prezzi.


26 ago 2021

Ray Bradbury - L'estate incantata

La fantascienza c'entra poco con L'estate incantata (Dandelion wine), però l'atmosfera e i racconti che ruotano intorno all'estate 1928 del ragazzino Doug Spaulding influenzeranno innumerevoli altri romanzi, film e telefilm americani fino ai giorni nostri.

12 ago 2021

Roberto Bizzocchi - I cognomi degli Italiani

In effetti una storia lunga mille anni, dai primi patronimici che smettono di essere solo tali e iniziano a trasformarsi in cognomi intorno all'anno 1000 fino alla definitiva ufficializzazione con l'unità d'Italia. Si scoprono molte cose interessanti e anche divertenti, si sfatano i miti di chi vorrebbe far risalire il proprio cognome alla notte dei tempi, e si vede come ancora fino alle soglie del 1900 i cognomi fossero tutt'altro che completamente stabilizzati.

Angelo Airoli - Isolario arabo medioevale

Un erudito repertorio di isole fantastiche raccontate da esploratori o semplici compilatori di "meraviglie" arabi medioevali. Sempre affascinante addentrarsi in come il mondo veniva descritto a quei tempi, dando vita alle più incredibili leggende. Una prosa a volte un po' indigesta ma divertita e appassionata.

3 ago 2021

Ho rotto il sito di Intesa Sanpaolo

E' da ieri che cerco di modificare un'impostazione del mio profilo. Fino a stamattina dava "momentaneamente non disponibile". Stasera: "No backend server available for connection: timed out after 28 seconds or idempotent set to OFF or method not idempotent." con tanti saluti alla gestione degli errori. Povera informatica!


 

1 ago 2021

Traslocando - Loredana Bertè

Sboccata e senza filtro dalla prima riga all'ultima, è così che si scrive una (auto)biografia. Il libro è breve, ma la storia meriterebbe molti più approfondimenti, perché c'è una valanga di aneddoti e incontri stupefacenti.

27 lug 2021

Guido Morselli - Dissipatio H.G.

"Non cercata, ho una prova che l'Evento non è una chimera, un'invenzione mia. In mezzo ai binari vedo sfilare una famiglia di camosci. Due femmine, un maschio, i cuccioli. Scesi a valle dai monti. Mai accaduto a memoria d'uomo. Del resto ho notato qualche altro segno di buon auspicio: gli uccelli fanno un baccano indiavolato, si sono moltiplicati. Sono ricomparsi molto numerosi, con mio piacere perché li ho sempre apprezzati, in senso musicale, i notturni. Le strigi, i gufi, gli allocchi, le civette, s'intende. L'istinto li avverte di una novità in cui certo non speravano: il grande Nemico si è ritirato. Non ci sono più fumi nell'aria, a terra non ci sono più puzzi e frastuoni. (O genti, volevate lottare contro l'inquinamento? Semplice: bastava eliminare la razza inquinante)."


25 lug 2021

Utile riassunto

 Questo articolo di Marco Revelli sul manifesto riassume cosi' bene la situazione italiana che me lo voglio appuntare. Il grassetto e' mio.

"A volte i popoli impazziscono. O impazziscono piccole porzioni di popolo, come quelle che si ritrovano in piazza in questi giorni, segno di tempi deragliati. Indecifrabili nella loro composizione scomposta, con i leghisti e i fascisti mescolati ai bene-comunisti, ai dentisti e agli apprendisti o ai giuristi d’assalto, incarnazione di un’eterogeneità sociale accomunata solo dall’assurdità di una pretesa irricevibile: dalla rivolta contro un provvedimento-simbolo come il Green Pass che in tempi di pandemia mortale appare mera proposta di buon senso e senza dubbio male minore, e che invece viene identificato come attentato a una libertà confusa con l’affermazione dell’assoluto diritto al proprio personale capriccio.

Espressione, a sua volta, della rottura di ogni principio di responsabilità verso gli altri, del loro ben più sostanziale (e costituzionalmente sancito) diritto alla salute e alla sopravvivenza, come se l’affermazione che «la mia libertà si arresta dove comincia quella del mio vicino» avesse perso di significato, e ognuno si ergesse nella propria solitudine sovrana al di fuori e al di sopra di ogni legame sociale.

Sono, dobbiamo dircelo, piazze foriere di sciagura, gravide di presagi inquietanti e di ombre nere, con un pesante retrogusto fascistoide. Mi ha colpito il cartello levato in Piazza Castello a Torino, «Meglio morire da liberi che vivere da schiavi», perché ricorda il «Meglio un giorno da leoni che cent’anni da pecore» di mussoliniana memoria.

Così come mi si drizzano i capelli quando sento i fascisti di Meloni o di Forza nuova levare il proprio inno alla libertà, perché so che la loro libertà è la pretesa degli autoproclamati Signori di vessare gli altri ridotti a Servi.

Ma quelle piazze non sono riducibili solo a quell’anima nera, sono molto più eterogenee, trasversali, articolate, coacervo di sentimenti contraddittori, e per questo tanto più preoccupanti, perché parlano di una «crisi della ragione» più vasta. Di un disorientamento più diffuso, se in tanti sentono di doversi mobilitare per danneggiare sé e gli altri, credendo di difendere giustizia e libertà.

Per questo tento disperatamente di seguire l’amletico motto che ci dice che, nonostante tutto, «c’è della logica in questa follia». O quantomeno bisogna cercarla. E il primo pezzo del dispositivo logico che sta dietro questo sconquasso si chiama «cultura del sospetto». O meglio il ribaltamento di essa da raffinato strumento filosofico in «fenomeno Pop». Con quell’espressione Paul Ricoeur aveva indicato il pensiero di «maestri» come Marx, Nietzsche, Freud, oltre a Schopenhauer che avevano insegnato, per vie diverse e divaricate, a non confondere le immagini di superficie con la verità, e a cercare «sotto» e «oltre» le narrazioni ufficiali.

Quell’approccio aveva alimentato il pensiero critico delle minoranze ribelli novecentesche, delle avanguardie culturali e rivoluzionarie, poi invece, nel nuovo passaggio di secolo, era diventato atteggiamento di massa, senso comune popolarizzato e aizzato dal web: diffidenza sistematica e disprezzo delle élites. Non senza ragioni (per spiegarlo): le menzogne del potere, delle sue classi dominanti, dei suoi mezzi di comunicazione sono sotto gli occhi di tutti. Ma senza l’uso della ragione per selezionare il vero e il falso. E per orientare i comportamenti di risposta che sono stati, appunto, quelli che vanno sotto il nome di populismo, orientati a una sorta di rozzo «fai da te» informativo e da una passiva dipendenza operativa dal demagogo di turno.

Le persone che riempivano quelle piazze erano state oggetto, per anni, per decenni, di false narrazioni da parte di detentori del potere che presentavano come progresso il regresso, come paradiso il deserto delle anime, come benessere il loro business. Per anni erano state vittime dei raggiri e delle malversazioni di Big Pharma (lo possiamo negare?). Ma nello stesso tempo, nella struttura materiale delle loro vite (flessibili, destrutturate e sempre più liquide) erano state private degli strumenti (dell’esperienza) per ragionarci sopra, per praticare l’arte difficile della separazione tra gli elementi di un fenomeno, cosicché oggi non ci possiamo stupire se non riescono più a distinguere tra la truffa sugli antidepressivi e la risorsa salvifica di un vaccino.

Tra la farmacologia come business e quella come cura. O, più in generale, tra la vocazione a mentire del potere così come praticata sistematicamente in questi decenni, e la necessità di alcune (rare) decisioni razionali di quello stesso potere, a cui sarebbe autodistruttivo sottrarsi.
Non dissolveremo le nuvole minacciose che salgono da quelle piazze con gli esorcismi o le deprecazioni.

Tantomeno confondendoci con quelle figure istituzionali che hanno enormi responsabilità nell’aver scavato l’abisso che oggi le separa da pezzi consistenti di società sfarinata. Se un luogo c’è, per quelli come noi, per lavorare, è al livello del suolo, dove le vite si compiono o si perdono, e dove solo il ricupero di esperienze autentiche di relazione e di lavoro può frenare la caduta."

10 lug 2021

Giovanni Papini - Gog

Mi affascinano i libri di inizio Novecento, quando gli intellettuali figli del secolo precedente si trovavano di fronte agli sconvolgimenti tecnologici e sociali del XX secolo e cercavano di interpretarli.


Il signor Gog e' un immaginario miliardario che cerca di combattere la noia comprando incontri coi luminari del suo tempo o allestendo zoo umani o collezioni bislacche.

A Ford fa dire: "Se le automobili son care e i miei dipendenti guadagnan poco saranno in pochi a comprare. Pagate molto e vendete a basso prezzo e tutti diventeranno vostri clienti. [...] l'ideale massimo sarebbe questo: Fabbricare senza nessun operaio un numero sempre piu' grande di oggetti che non costino quasi nulla."

Uno dei grandi temi dell'inizio del nuovo secolo era l'emergere delle piu' svariate teorie complottiste: "Io non sono che il Re in incognito d'una piccola Repubblica in dissesto ma la facilita' colla quale son giunto a impadronirmene e l'evidente interesse di tutti gli iniziati di conservare il segreto, mi fa pensare che altre nazioni, e assai piu' vaste e importanti della mia Repubblica, vivano, senza accorgersene, in una simile dipendenza da misteriosi sovrani stranieri. Occorrendo assai piu' denaro per l'acquisto si trattera', invece ched'un solo padrone, com'e' il caso mio, d'un trust, d'un sindacato d'affari, d'un gruppo ristretto di capitalisti o di banche. Ma ho fondati sospetti che altri paesi siano effettivamente governati da piccoli comitati di re invisibili, noti soltanto ai loro uomini di fiducia che seguitano a recitare con naturalezza la parte di capi legittimi."

Un brano in particolare mi ha ricordato molto certe liste preparate da Umberto Eco nel Pendolo di Foucault: " Non c'era posto, carica, impiego, sinecura nel raggio di cento chilomentri che Caccavone non avesse occupato, non occupasse o non aspirasse ad occupare. Nel Comune era assessore per la istruzione, nell'Accademia Plutonica segretario generale e perpetuo, alla Scuola di Pompei ricopriva una cattedra di storia degli errori umani, a quella di Boscoreale insegnava logologia comparata, a Stabia aveva un incarico di pneumatologia, ad Angri dirigeva addirittura l'Istituto dei Frenastenici. Era inoltre presidente della Lega per i diritti dei vegetali; membro di una Commissione internazionale per la estirpazione del senso comune, considerato esiziale per la Metasofia; vicepresidente della societa' protettrice degli eresiarchi; membro di tre consigli d'amministrazione di case editrici; soprintendente dell'Enciclopedia Intersecolare; commissario interino del Centro per la diffusione delle cognizioni inutili; cassiere della societa' nazionale per la vuotatura pneumatica; preside del consiglio regionale per la repressione dei moti tellurici; direttore d'un giornale di Metasofia; d'una rivista di puericultura, d'un ebdomadario di politica metempirica, d'un bollettino per l'esplorazione dell'Atlantide e di parecchi altri periodici."



8 giu 2021

In Mongolia in retromarcia - Zamboni/Ferretti

"Cio' che appare non e'. Cio' che e' non appare." (Ferretti) 

"Ma e' solo questa la
scelta, viaggiare o essere viaggiati? Vivere delle residenze altrui, delle loro essenze, o essere giardinieri e architetti dei propri territori, qualunque essi siano, e accudire e proteggere culture e radici per quelli che non hanno piu' le loro, ai quali esibire con fierezza cio' che noi possediamo? Come sarebbe crescere coltivando entrambe le tensioni, e che ogni viaggio fosse un colpo d'occhio nuovo, vivificante, capace di donare senso e allargare le radici solide; e che ogni stanzialita' fosse forte, piena, aliena dal rimpianto per quello che non si e' mai visto? Viaggiare cosi' non sarebbe scoprire l'altro ma scoprire l'altro in se', esplorare paesaggi interiori, disporsi al cambiamento, con semplicita', volentieri." (Zamboni)

"La societa' offre, giustamente, modelli di comportamento tranquillizzanti le ansie profonde. Benedetti se e quando funzionano. Il conformismo non e' che il rimedio alle potenzialita' conturbanti della vita. Quieta e tacita "perche'" che possono assumere valenze travolgenti. La reazione individuale, tutti gli adolescenti almeno una volta la provano, provoca una reazione contraria: l'anticonformismo. Ben misera poca cosa, meno di cio' cui si oppone, ma essenziale in quell'attimo. Subito dopo, l'anticonformismo diventa un ghetto piu' misero e severo del conformismo che, per la sua vastita' e la sua consapevolezza storicizzabile, offre maggiori vie di scampo. L'anticonformismo riduce la vita a una copia triste, sterile, negativa del conformismo. Quello e' il suo inizio e la sua fine. Li' e' inchiodato." (Ferretti)

"Glossario a uso dei distratti.

COMUNISMO

scelta ideologica rivoluzionaria tesa alla soluzione dell'ingiustizia sociale. Giustificata, poi giustificabile, poi palesemente ingiusta, poi paranoica. Propugnata da una elite colta, determinata, motivata, alleva e seleziona una classe dirigente per meriti burocratico-organizzativi, ubbidiente esecutrice. Continuamente depurata della componente insoddisfatta, inquieta, protesa quindi vitale, la societa' langue e si spegne.

POSTCOMUNISMO

vanificata l'ideologia per accertata incapacita' di governare la complessita' del reale, la classe dirigente stringe alleanza con l'unica forza esistente/resistente, la criminalita' organizzata, adotta il modello mafioso e un nuovo credo: Arricchitevi." (Ferretti)


29 mag 2021

Carmilla - J. S. Le Fanu

Storia gotica del 1870 della vampira Carmilla, ispiratrice di innumerevoli storie di vampiri (a cominciare da Dracula di Stoker) e soprattutto di vampire, adattate a non finire per il cinema e la TV nel XX secolo.

E' affascinante scoprire la "moda" del vampirismo, presa molto sul serio nella seconda meta' del 1800, e osservare come Le Fanu inaugura il tema dell'attrazione della vampira verso le sue vittime, tutte di sesso femminile, trattandolo in modo elegante ma indubbiamente molto sensuale anche per i canoni dei giorni nostri.

Edizione di Marsilio a cura di Sandro Melani, con testo originale a fronte.

15 mag 2021

David Reich - Who we are and how we got here


Una sorta di seguito del libro di Svante Paabo, il volume di Reich ci presenta i risultati affascinanti e spesso inaspettati della "rivoluzione del DNA antico", cioe' la possibilita' di conoscere, con grande precisione, la storia delle migrazioni ed evoluzioni della specie umana (anzi, fino alla scomparsa di Neanderthal e Denisoviani, delle specie umane!).


A tratti diventa difficile - e un po' noioso - seguire le vicissitudini dei nostri progenitori attraverso ripetute migrazioni, incroci ed estinzioni, ma in generale il libro rimane affascinante, sia dal punto di vista prettamente storico, sia per le sue implicazioni per la societa' moderna.

Nell'ultima parte del libro, dopo aver dimostrato che le teorie razziste di presunte "purezze" di questa o quest'altra "razza" sono totalmente infondate, Reich si schiera nettamente a favore dello studio della variabilita' genetica tra le popolazioni attuali, argomento che oggi e' purtroppo diventato tabu' a causa dell'appropriazione indebita che di tali argomenti hanno fatto e continuano a fare vari gruppi di razzisti squinternati. Come e' evidente che i Nord Europei sono piu' alti dei Sud Europei, altrettante ovvie differenze tra le varie etnie o "razze" umane sono piu' o meno sotto gli occhi di tutti e meriterebbero di essere studiate a fondo, se non altro, ad esempio, per individuare fattori di rischio e prevenire le rispettive malattie, senza per questo fare del razzismo.

Anaïs Nin - Il delta di Venere

 Il delta di Venere (I grandi tascabili) eBook: Nin, Anaïs, Vezzoli,  Delfina: Amazon.it: Kindle Store

 Qual e' la differenza tra erotismo e pornografia? E tra erotismo scritto male e pornografia scritta bene? Ci si fa queste domande leggendo Il delta di Venere, famosa raccolta di racconti scritti su commissione negli anni '40 (a voler credere all'autrice), ma spesso la noia e' troppa.

25 apr 2021

Vaclav Smil - I numeri non mentono

Essend un autore citato da Hans Rosling e raccomandato da Bill Gates, mi sono velocemente procurato l'ultimo libro di Vaclav Smil, che però si rivela essere una raccolta di articoli pubblicati in precedenza (più alcuni aggiornamenti), peraltro non molto illuminanti: buona parte si possono classificare nella categoria "forse non tutti sanno che" o "nulla è semplice come sembra" (esempio: ci vuole un sacco di energia da fonti fossili per costruire le pale per l'energia eolica), e altri direttamente sotto "e grazie ar ca'" (esempio: la dieta mediterranea fa bene).

Per carità: tutta roba interessante che tutti dovrebbero conoscere. Però "brevi storie per capire il mondo" diciamo che è un claim un po' eccessivo.

Insomma, viva le biblioteche, grazie alle quali eviti di spendere 20 euro per libri come questo.
 

24 apr 2021

Svante Pääbo - L'uomo di Neanderthal. Alla ricerca dei genomi perduti.

La storia di come Pääbo si sia praticamente inventato una nuova scienza dal nulla, l'analisi del DNA antico, che ha portato a clamorose scoperte circa i nostri rapporti con le altre specie umane ora estinte.

Verso meta' racconto, ci si perde un po' tra nucleotidi e proteine, ma il racconto dei periodi passati a caccia di ossa neanderthal, dell'analisi del DNA mitocondriale e nucleare, fino al clamoroso ritrovamento di Denisova, sono appassionanti, avvincenti.

Pääbo racconta la vicenda senza risparmiare particolari personali anche intimi, e nella maggior parte dei casi questo contribuisce a rendere questa lettura raccomandabile a tutti, anche i meno appassionati di alleli e genoma.

10 apr 2021

Hans Rosling - Factfulness

Volevo leggere questo libro da anni, da quando Bill Gates lo consigliò caldamente. C'è voluto più di un anno di attesa in biblioteca - sospetto che sia stato assegnato come lettura obbligatoria in qualche scuola, non trovo altra spiegazione per la lunghissima lista d'attesa - ma alla fine ce l'ho fatta.

Ho notato come gran parte dei commenti che avevo letto prima di avere in mano il libro in realtà travisino il messaggio del libro, che non è quello di dire "se guardate bene i dati, vedrete che il mondo non va così male come pensate", ma semplicemente di "esaminate bene i dati prima di farvi un'opinione o prendere una decisione su qualcosa", riassunto, appunto, nella parola "factfulness".

A onor del vero, il primo capitolo del libro si occupa effettivamente di mostrare i passi da gigante fatti dalla società negli ultimi cento anni in pressoché tutti gli ambiti misurabili, ed è qui che probabilmente gran parte dei recensori si sono fermati.

Qualche volta l'autore utilizza i dati (e soprattutto gli assi dei grafici) in maniera un po' furbetta, ma ciò non inficia l'indubbia utilità di un libro come questo, che ci insegna come guardare al mondo senza cadere in semplificazioni o decisioni irrazionali. Lo fa, tra l'altro, portando molti esempi di prima mano, inclusi alcuni epic fail dell'autore stesso, che non si vergogna di ammettere alcune tragiche cantonate, dalle quali però possiamo tutti trarre utili lezioni.

Il libro, edito nel 2018, cita tra l'altro "i cinque rischi globali di cui dovremmo preoccuparci": una pandemia, un crac finanziario, la guerra mondiale, il cambiamento climatico, la povertà estrema.

La traduzione in generale è buona ma a volte è un po' pigra nel riportare pari pari alcuni modi di dire anglosassoni che sarebbe stato meglio rendere coi corrispondenti italiani o con un giro di parole.
 

6 apr 2021

Sean Carroll - Qualcosa di nascosto a fondo

Si conclude qui, per ora, il mio approfondimento della meccanica quantistica, con questo libro dell'everettiano Sean Carroll.

Come al solito, la materia, molto ostica, rende difficoltoso seguire tutto il libro con la stessa attenzione. Se ne esce con la sensazione che le particelle non sappiamo precisamente cosa sono, le gravita' non sappiamo bene perche' funziona, e l'universo si espande sempre piu' velocemente anche lui senza che noi se ne capisca la ragione.

Il tutto cercando di contare quanti mondi paralleli al nostro vengano creati in ogni momento in seguito alle diramazioni della funzione d'onda, come proposto appunto dalla teoria a molti mondi di Hugh Everett.
 

30 mar 2021

Terry Rudolph - Quanti

Spiegare la teoria quantistica con le palline bianche e nere. Rudolph ci prova (e, se il lettore si impegna, ci riesce) con uno stile scanzonato che risulta un po' strambo tradotto in italiano.

Meglio dei libri precedenti che ho letto sul tema, anche se manca di un'introduzione che fornisca una cornice complessiva al tema: sembra anche questo una raccolta di lezioni piuttosto che un tentativo organico di introdurre il lettore medio alla teoria.


28 mar 2021

David Kaczynski - Every last tie

Che fare se tua moglie avanza il sospetto che tuo fratello possa essere un serial killer?

Quali sono i percorsi mentali che portano da un'infanzia come tante al successo accademico, a sviluppare idee radicali, poi sempre piu' strampalate, fino a confezionare bombe in una baita sperduta in mezzo ai boschi?


 

25 mar 2021

Ninni Schulman - Sei tu la mia ossessione

Marsilio non avrebbe fatto male a descrivere questo libro come le vicende di una sciamannata fissata coi social network che si mette con un tizio giusto un pochino fissato e control freak, con le conseguenze che qualunque lettore di gialli scandinavi più facilmente immaginare.

Ma non l'hanno fatto, perché in effetti i social network sono un tema di nicchia che non interessa a nessuno.

19 mar 2021

Pietro Greco - Quanti

Se nel libro di Carlo Rovelli l'autore usava la teoria dei quanti principalmente per avventurarsi in riflessioni psicologiche e metafisiche, in questo caso Pietro Greco si attiene strettamente a quanto promesso dal sottotitolo del libro, cioè la storia della meccanica quantistica.

Per fare un esempio, l'evento chiave della pubblicazione della matematica matriciale di Heisenberg che nel libro di Rovelli costituisce una specie di "big bang" della teoria dei quanti, arriva solo a metà del libro di Greco.

L'intento è lodevole, ma l'esecuzione è purtroppo meno che efficace. Per spiegare ogni singolo passo dell'affascinante evoluzione della teoria, Greco è obbligato a ricapitolare qualche decennio di evoluzioni precedenti, finendo quindi per ripetere infinite volte concetti e aneddoti, anche a distanza di poche pagine. Lo sforzo fatto per non perdere l'attenzione del lettore è notevole ma di poco successo: a fronte di pagine e pagine di tentativi di spiegazioni per non addetti ai lavori, ci si ritrova più di una volta di punto in bianco di fronte a termini o concetti tecnici che rimangono inspiegati.

Il libro appare come un collage di articoli o brevi saggi slegati, se non addirittura di appunti sparsi, ricuciti insieme senza troppa attenzione all'effetto complessivo finale.

L'attenzione del libro è sbilanciata verso i primi decenni del XX secolo, quando la teoria è emersa, e verso il ruolo di Einstein nei dibatti interni ad essa, per lasciare poco spazio alle evoluzioni più recenti. Che sarebbe anche una scelta legittima, se fosse stata eseguita con più sintesi e chiarezza e meno ridondanza.

5 mar 2021

Carlo Rovelli - Helgoland


La teoria dei quanti è uno degli argomenti scientifici che più mi affascina, e avevo letto una buona recensione di questo libro. La storia della nascita di questa teoria che ha rivoluzionato il nostro modo di vedere il mondo è affascinante, e le pagine che descrivono i giovani scienziati che all'inizio del Novecento hanno risolto enigmi fisici attraverso una radicale revisione del modo di descrivere la materia intorno a noi sono affascinanti. La seconda metà del libro si avventura nelle implicazioni per così dire "filosofiche" della teoria, e mi ha un po' perso, anche se il fascino rimane immutato.

Menzione speciale per l'inesistente lavoro di revisione di Adelphi. L'autore è chiaramente uno scienziato abituato a conversare e scrivere in inglese, e nel suo lessico scivolano molti anglicismi che un buon correttore di bozze avrebbe dovuto correggere. "Arrangiare" (chiaramente dall'inglese arrange) da cambiare in "disporre", "intossicante" (ovviamente da intoxicating) da cambiare in "inebriante" o simili, e un "puzzle" che in italiano è quello che gli anglosassoni chiamano jigsaw puzzle, e chi quindi qui invece andava tradotto in "enigma".

14 feb 2021

Gesualdo Bufalino - Opere

 

Nel caso incappaste in qualche articolo online sulla famosa lettera "illustrata" dell'emigrante, potrebbe venirvi la voglia di indagare un po' di piu' su Salvatore Cosentino.

I've seen the future, brother, it is murder

Ho letto due articoli che conservero', perche' contengono passaggi molto importanti.

Il primo, "The Coup We Are Not Talking About" riguarda il nuovo medioevo che ci apprestiamo a vivere, e lo esamina dal punto di vista della distruzione dei processi democratici attraverso la manipolazione della realta' da parte delle grandi corporation e degli stati impegnati a sostenere il surveillance capitalism. L'esperimento "democrazia" non e' durato molto, e a mio parere non ci accorgeremo del suo crollo -come abbiamo fatto invece per quello del comunismo- perche' continueremo a illuderci che andare a votare ogni 4 o 5 anni abbia qualche influenza sull'aumento o diminuzione dei servizi che riceviamo dallo Stato. La realta' e' che gia' oggi il potere risiede nelle grandi corporation, che non solo manipolano i comportamenti dei cittadini consumatori e le opinioni dei cittadini elettori, ma sostituiranno uno dopo l'altro i servizi che noi europei, per un centinaio d'anni scarso- abbiamo dato per scontato che siano erogati dallo Stato a beneficio della collettivita'.

"the new empires engineered a fundamentally anti-democratic epistemic coup marked by unprecedented concentrations of knowledge about us and the unaccountable power that accrues to such knowledge."

"America and most other liberal democracies have, so far, ceded the ownership and operation of all things digital to the political economics of private surveillance capital, which now vies with democracy over the fundamental rights and principles that will define our social order in this century."

"The extraction imperative combined with radical indifference to produce systems that ceaselessly escalate the scale of engagement but don’t care what engages you."

"We are meant to believe that the destructive effects of epistemic chaos are the inevitable cost of cherished rights to freedom of speech. No."

Il secondo articolo, "I Talked to the Cassandra of the Internet Age", ci fa prima di tutto riflettere sul fatto che le voci lungimiranti esistono ancora, pur sommerse dal frastuono circostante. In secondo luogo, ci ricorda che "While Mr. Goldhaber said he wanted to remain hopeful, he was deeply concerned about whether the attention economy and a healthy democracy can coexist. Nuanced policy discussions, he said, will almost certainly get simplified into “meaningless slogans” in order to travel farther online, and politicians will continue to stake out more extreme positions and commandeer news cycles."

25 gen 2021

Maigret in lingua originale

 Dopo la scorpacciata di Maigret in italiano provenienti da uno scatolone di vecchi gialli, ho provato un paio di Maigret in lingua originale. La lezione è che non ho abbastanza lessico per seguire bene la scrittura di Simenon.

9 gen 2021

Mangiando Maigret

L'ombra cinese - un bel dipinto di grigie esistenze in un cortile parigino.

Ben tornato - un Maigret "d'azione" poco riuscito.

Il sergente maggiore - bei personaggi, ma la svolta finale nella vicenda non convince molto.



 

3 gen 2021

Maigret

 

1954. Maigret indaga in un paesino di campagna.

Buona traduzione di Bianca Tamassia Mazzarotto.