14 feb 2021

I've seen the future, brother, it is murder

Ho letto due articoli che conservero', perche' contengono passaggi molto importanti.

Il primo, "The Coup We Are Not Talking About" riguarda il nuovo medioevo che ci apprestiamo a vivere, e lo esamina dal punto di vista della distruzione dei processi democratici attraverso la manipolazione della realta' da parte delle grandi corporation e degli stati impegnati a sostenere il surveillance capitalism. L'esperimento "democrazia" non e' durato molto, e a mio parere non ci accorgeremo del suo crollo -come abbiamo fatto invece per quello del comunismo- perche' continueremo a illuderci che andare a votare ogni 4 o 5 anni abbia qualche influenza sull'aumento o diminuzione dei servizi che riceviamo dallo Stato. La realta' e' che gia' oggi il potere risiede nelle grandi corporation, che non solo manipolano i comportamenti dei cittadini consumatori e le opinioni dei cittadini elettori, ma sostituiranno uno dopo l'altro i servizi che noi europei, per un centinaio d'anni scarso- abbiamo dato per scontato che siano erogati dallo Stato a beneficio della collettivita'.

"the new empires engineered a fundamentally anti-democratic epistemic coup marked by unprecedented concentrations of knowledge about us and the unaccountable power that accrues to such knowledge."

"America and most other liberal democracies have, so far, ceded the ownership and operation of all things digital to the political economics of private surveillance capital, which now vies with democracy over the fundamental rights and principles that will define our social order in this century."

"The extraction imperative combined with radical indifference to produce systems that ceaselessly escalate the scale of engagement but don’t care what engages you."

"We are meant to believe that the destructive effects of epistemic chaos are the inevitable cost of cherished rights to freedom of speech. No."

Il secondo articolo, "I Talked to the Cassandra of the Internet Age", ci fa prima di tutto riflettere sul fatto che le voci lungimiranti esistono ancora, pur sommerse dal frastuono circostante. In secondo luogo, ci ricorda che "While Mr. Goldhaber said he wanted to remain hopeful, he was deeply concerned about whether the attention economy and a healthy democracy can coexist. Nuanced policy discussions, he said, will almost certainly get simplified into “meaningless slogans” in order to travel farther online, and politicians will continue to stake out more extreme positions and commandeer news cycles."

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