31 gen 2022

L'uomo senza qualità, Robert Musil

Celebratissimo incompiuto, che rimane incompiuto anche nella mia lettura. Però mi affascinano sempre queste vedute di inizio '900.


"Se è realizzazione di sogni primordiali poter volare con gli uccelli e nuotare con i pesci, scavare gallerie nel ventre delle montagne, spedire messaggi a velocità sovrumana, vedere e udire ciò che è invisibile e lontano, sentir parlare i morti, sprofondare in miracolosi sonni risanatori, poter vedere da vivi come saremo vent'anni dopo la morte, conoscere in notti sfolgoranti mille cose che un tempo erano ignote a tutti su ciò che sta al di sopra e al di sotto di questo mondo; se luce, calore, forza, piacere, comodità sono sogni primordiali dell'uomo, allora la ricerca attuale non è solo scienza, ma è anche magia; è una cerimonia che coinvolge totalmente cuore e cervello e nel corso della quale Dio apre una dopo làaltra le pieghe del suo manto; è una religione i cui dogmi sono pervasi e sostenuti dalla dura, audace e mobile logica della matematica, che è fredda e tagliente come la lama di un coltello."

"Abbiamo conquistato la realtà e perduto il sogno. Non ce ne stiamo più sdraiati sotto un albero a guardare il cielo tra le dita dei piedi, ma ci diamo da fare; e del resto se vogliamo essere efficienti, non possiamo starcene a fantasticare con lo stomaco vuoto: dobbiamo mangiare bistecche e muoverci. E' proprio come se la vecchia e inefficiente umanità si fosse addormentata su un formicaio e le formiche fossero strisciate fin nel sangue di quella nuova che si era là svegliata: da allora in poi, essa è costretta a muoversi all'impazzata, senza potersi scuotere di dosso quell'irritante istinto di animalesca laboriosità."

..."in questo secolo l'umanità si trova tutta a far parte di una spedizione, e l'orgoglio ci impone di rispondere a ogni domanda inutile con un "non ancora" e di condurre una vita basata su principi provvisori, ma nella certezza di una meta che i posteri raggiungeranno.La verità è che la scienza ha sviluppato il concetto di una dura e sobria forza intellettuale che rende semplicemente insopportabili le vecchie idee metafisiche e morali del genere umano, quantunque quest'ultimo possa sostituirle soltanto con la speranza che una razza di conquistatori intellettuali voglia scendere un giorno nelle fertili valli dello spirito."

"Qualcosa aleggiava su di lui e pareva essere più importante di un risultato concreto. [Walter] aveva forse lo speciale talento di passare per un grande talento. E se questo vogliamo chiamarlo dilettantismo, allora la vita spirituale della nazione tedesca è in gran parte fondata sul dilettantismo, perché questo talento è presente a tutti i livelli e, con ogni probabilità, potrebbe di norma mancare soltanto negli uomini di altissimo ingegno."

"Non c'era particolare che non sarebbe stato possibile anche prima, ma adesso tutti i rapporti si erano un po' spostati. Idee che erano prase un tempo di scarso valore acquistavano ora consistenza. Persone prima poco considerate, adesso mietevano allori. [...] Non se ne può dare la colpa a nessuno. Nemmeno si può dire come sia accaduto. Non si possono combattere né persone né idee, né fenomeni ben determinati. Non mancano né le doti né la buona volontà e nemmeno gli uomini di carattere. Manca semplicemente tutto e nulla; è come se il sangue o l'aria fossero mutati: una misteriosa malattia ha distrutto quella piccola aggiunta che caratterizzava la genialità dei tempi passati; adesso però tutto rifulge di novità, e alla fine non si sa più se il mondo sia davvero peggiorato o se, semplicemente, siamo invecchiati noi. E' questo il segno che una nuova era è davvero incominciata."

"L'uomo, consapevolo che prima o poi gli Stati dovranno essere governati come fabbriche, guardava sotto di sé il brulichio di uniformi, di visi arroganti e minuscoli come uova di pidocchio, con un sorriso nel quale si mescolavano superiorità e malinconia. Non c'erano dubbi: se Dio tornasse oggi fra noi per fondare il Regno Millenario, nessun uomo pratico ed esperto gli darebbe fiducia, a meno che oltre al Giudizio Universale non si provvedesse anche a un sistema penale con carceri sicure, nonché a un corpo di polizia, a gendarmi, a un esercito, a paragrafi sull'alto tradimento, a posti governativi e a tutto ciò che ancora occorre per limitare le incalcolabili protenzialità dell'anima a due fatti fondamentali, ossia che il futuro cittadino del cielo può essere immancabilmente indotto a compiere tutto ciò che si vuole da lui solo con l'intimidazione e il giro di vite oppure corrompendo il suo desiderio, insomma soltanto con le "maniere forti"."

17 gen 2022

I miei Lego. Puntata 1.

I Lego sono il gioco piu' bello che c'e', e coi pezzi che mi sono rimasti dopo gli sciagurati scambi di quand'ero bambino questo e' cio' che ho ricostruito.

Ricostruzione del set 918 con i pezzi rimastimi.




Ispirato dallo Space buggy set 886, che avrei potuto ripristinare uguale, ma preferisco cosi'.

Ispirato dalla Mobile tracking station set 452, mi sono fatto prendere la mano col rimorchio.









 



14 gen 2022

Viaggio al termine della notte, Céline

"La maggior parte della gente non muore che all'ultimo momento; altri cominciano e si prendono vent'anni d'anticipo e qualche volta anche di più. Sono gli infelici della terra"

"Dal momento che si diventa sempre più brutti e ripugnanti in quel gioco quando si invecchia, non si riesce nemmeno più a dissimularla la propria pena, il fallimento, si finisce per avere la faccia piena di quella brutta smorfia che impiega venti, trent'anni e più a risalire finalmente dal ventre alla faccia."

..."ma io cominciavo però, d'alta parte, a chiedermi se ce n'era da qualche parte, qualcuno di veramente vigliacco... Si direbbe che si può sempre trovare per chiunque una sorta di cosa per la quale lui è pronto a morire e subito e anche contento. Solo che non si presenta mica sempre l'occasione di una bella morte, l'occasione che ti farebbe piacere. Allora si va a morire come si può, da qualche parte... Resta lì sulla terra l'uomo con l'aria di un coglione per di più e di un vigliacco universale, solo niente convinto, ecco tutto."

"Non ne veniva fuori niente. La loro impotenza speculativa le obbligava a odiare senza alcuna chiarezza. Scoppiavano d'illogicità, vanità e ignoranza le signorine del negozio, e si stranivano soffiandosi mille ingiurie. Restavo malgrado tutto affascinato dal loro sconforto meschino."

"La gran fatica dell'esistenza non è forse insomma nient'altro che questo gran darsi da fare per restare ragionevoli venti, quarant'anni, o più, per non essere semplicemente, profondamente se stessi, cioé immondi, atroci, assurdi. L'incubo di dover sempre presentare come un piccolo ideale universale, un superuomo da mane a sera, il sottouomo zoppicante che ci hanno dato".

"Che vada matto per te una sola sera e non ti lascerà ma più quel figlio di padroni..."

https://ilmanifesto.it/la-linea-morale-del-signor-g/ 

http://amori-difficili.blogspot.com/2012/12/la-strada-tra-giorgio-gaber-e-paul.html

https://gianluigiagora.wordpress.com/2018/11/21/citazioni-letterarie-in-gaber-luporini-in-particolare-celine/